Quando Marzia ha aperto “La Lievita” nel 2015, mi ha affidato la realizzazione e la gestione della sua immagine e della sua comunicazione.
Essendo una nuova realtà, il lavoro non era solamente quello di creare un logo, un sito o dei materiali grafici ma occorreva progettare l’intera identità del brand da zero.
Quindi siamo partire dal definire come la pizzeria voleva essere percepita dalla sua clientela e quali elementi potevano renderla diversa dalle altre pizzerie.
Cosa ho analizzato
Nel caso de La Lievita, Marzia aveva le idee ben chiare, e c’erano già degli elementi forti su cui lavorare: il legame con la tradizione nella preparazione dei prodotti, la cura dell’impasto, la stagionalità del menù, le ricette ispirate alla cucina romana e italiana, e un locale con dettagli visivi riconoscibili.
Quindi il primo elemento che ho individuato come caratterizzante era la proposta gastronomica. Il menu sarebbe stato composto da pizze classiche, pizze speciali, proposte vegane e pizze stagionali con alcune ricette che richiamavano chiaramente la tradizione romana, come amatriciana, carbonara, cacio e pepe o gricia mentre altre sarebbero state ispirate a piatti della tradizione italiana e popolare come parmigiana, crocché, porchetta con patate, baccalà, mortadella e molte altre.
Inoltre un attenzione particolare sarebbe stata data ai fritti, creati quotidianamente in loco e utilizzando le ricette delle nonne con pochi ingredienti e una lavorazione artigianale.
Questo aspetto era importante, perché raccontava una pizzeria con il desiderio di proporre pizze pensate e studiate per essere riconoscibili e per rendere omaggio alle ricette tradizionali.
Il secondo elemento era la stagionalità.
La Lievita avrebbe lavorato con menù estivi e invernali, aggiornando le proposte in base al periodo e agli ingredienti. Anche questo doveva emergere nella comunicazione, perché dava valore al prodotto e mostrava attenzione nella costruzione dell’offerta perché avere due menù significa fare un lavoro continuo sulle ricette, sugli ingredienti e sulle combinazioni.
Il terzo elemento era il tipo di servizio.
Essendo una pizzeria da asporto e a domicilio, l’identità doveva funzionare anche fuori dal locale. Il cliente sarebbe errato in contatto con il brand attraverso il menù, il sito, Instagram, una foto o un ordine a domicilio.
Il quarto elemento era il locale.
Uno degli aspetti visivi più caratterizzanti erano le mattonelle presenti all’interno della pizzeria. Le ho considerate un elemento utile da valorizzare, perché permettevano di creare continuità tra lo spazio fisico e la comunicazione visiva.
Le scelte progettuali
A partire da questi elementi, ho costruito un’identità visiva coerente con quello che la pizzeria voleva trasmettere.
Il riferimento alla tradizione non l’ho banalizzato ad esempio prendendo simboli romani o italiani in modo decorativo ma ho preferito lavorare sugli elementi reali del progetto: le ricette, la stagionalità, l’atmosfera del locale e i dettagli già presenti nello spazio.
Le mattonelle sono diventate uno degli elementi centrali del sistema visivo.
Le ho utilizzate come sfondo per le fotografie delle pizze, in modo da creare immagini riconoscibili e coerenti con l’ambiente del locale. Questa scelta ha evitato fotografie neutre, uguali a quelle che avrebbe potuto usare qualsiasi altra pizzeria.
Lo stesso motivo è stato ripreso anche sul sito Internet e nei materiali grafici, attraverso pattern e dettagli coerenti con l’identità del brand.
Essendo una pizzeria da asporto e domicilio anche l’abbigliamento doveva rafforzare l’identità del brand nel rapporto diretto con il cliente.
Ma c’è un altro lavoro, che poi abbiamo portato avanti negli anni, ossia i gadget legati a occasioni speciali, come Natale, San Valentino e altri momenti speciali dell’anno. Sono stati brandizzati oggetti come shopper, tazze, presine e altre cose utili da regalare ai clienti perché un gadget può essere un oggetto promozionale qualsiasi oppure può diventare un modo per portare l’identità della pizzeria fuori dal locale e farla entrare nella quotidianità delle persone.
Il risultato
In termini di materiali, il lavoro che ho realizzato è stata una brand identity completa comprensiva del logo, della definizione dello stile visivo, del sito Internet, dell’impostazione grafica del feed Instagram, le brochure dei menù, la grafica dei cartoni e dei sacchetti dei fritti, le vetrofanie, l’abbigliamento brandizzato e i gadget per eventi e occasioni speciali.
Ogni elemento è stato progettato con lo stesso obiettivo di trasmettere gli elementi caratterizzanti della Lievità in modo riconoscibile e coerente in tutti i punti di contatto con il cliente.
La continuità è importante perché rafforza la percezione del brand e fa sì che sia riconoscibile più facilmente ovunque lo si incontri.
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La riflessione finale
Questo caso studio mostra perché, anche quando la richiesta sembra operativa, è necessario partire da un lavoro introspettivo, andando a scavare sempre più in profondità per tirare fuori il cuore dell’attività.
Capire cosa la rende diversa dalle altre, quali elementi devono essere valorizzati e come tradurli in strumenti utili.
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